Ombre
Accade in giorni qualsiasi,
ti scende addosso
una cupa malinconia,
un sordo rumore
d'incrinatura,
uno spleen che s'affaccia
e ti scuote.
E non sai perchè,
e non sai cos'è.
Senti solo l'ombra
che avvolge,
l'ombra che chiama.
E tu,
senti solo d'esser
un'ombra che cammina.
Dimenticati sogni
Ho appoggiato l'orecchio a terra
per ascoltare il passo
che, con incedere lento,
si avvicina.
Sembra incerto,
claudicante,
come se ogni avanzare
fosse compiuto
con immane sforzo.
Mi sembra di conoscerlo,
ha un ritmo che smuove ricordi,
sento brusii
che mi titillano il cuore.
È come un vento lento
che racconta desideri,
dimenticati sogni,
lava che, placidamente, ribolle
nella lenta attesa
dell'eruzione.
Chi è? Cos'è?
È qualcosa che scava
per tornare in superficie,
per ritrovare la strada di casa,
per agguantare di nuovo
un alfabeto lasciato indietro.
È l'amore che urla
per esser liberato.
Spicchi di cielo
Sbarre,
maledette sbarre,
incise nella tua pelle,
avvinghiate ai tuoi pensieri.
Non hai alibi,
non hai fughe,
l'ora d'aria
si restringe sempre più.
Il circolo vizioso
vorticosamente gira
mentre tu
lasci indietro
pezzi di te.
Ogni piccolo passo avanti
annega nella palude
dei tuoi fallimenti,
sentendoti un Ulisse
senza nessun Itaca
dove tornare.
Troppo spesso
le tessere del tuo mosaico
vengono sparpagliate
da tempeste di parole,
e come la scimmietta
della saggezza
cerchi di non sentirle.
Eppure,
talvolta,
in mezzo a questa baraonda,
spicchi di cielo
si infilano
tra le sbarre
irrorandoti
di speranza.
P.C. 01/01/25
Nessun commento:
Posta un commento