domenica 24 maggio 2026

Il giudice


Il giudice
Mi arrampico sugli specchi
cercando alibi
che abbiano un senso. 
Ne invento di nuovi, 
ne rispolvero di vecchi,
balbetto accampando scuse, 
scalpito svicolando tra le accuse.
I se sparsi sul mio cammino
sono logorati dal tempo, 
stridono di falsità 
e d'ipocrisia. 
Gli errori sotterrati
sotto cumuli di parole
brontolano sempre più forte
anche se fingo di non sentirli. 
Scorie di una vita vissuta a metà 
intasano i pensieri
oscurando il futuro.
Le scelte fatte chiedono il conto
illuminando di rimpianti
paesaggi incompiuti. 
Il giudice mi guarda, 
mi scruta, 
sorridendo della paura che mi incute.
Pieno fino all'orlo di dubbi
cerco negli occhi del giudice 
salvezze che non esistono, 
improbabili vie di fuga. 
I suoi occhi li conosco, 
il suo cuore lo conosco, 
conosco ogni suo singolo respiro, 
ogni sua virgola ed ogni suo punto esclamativo. 
Perchè ho i suoi stessi occhi, 
il suo stesso cuore, 
il suo stesso respiro, 
le sue stesse virgole
e i suoi stessi punti esclamativi. 

P.C. 01/25

venerdì 15 maggio 2026

Salici piangenti, querce secolari


Salici piangienti, querce secolari
Appoggiato sul palco
il baule con i costumi di scena, 
l'attore, 
per una volta ancora, 
lo apre.
Trucchi e maschere
saltano fuori, 
sorrisi e sberleffi
insieme a lacrime disegnate
e urli camuffati. 
Quanti ruoli e quanti spettacoli, 
pieni di rumori  e di colori, 
alcuni strappano applausi, 
altri sommersi da fischi.
Dipinto con colori di guerra
per battaglie mai combattute, 
trasformato sotto pelli diverse
in parti che non avrebbe mai voluto. 
Quante storie sensa senso recitate?
Quante terre visitate
senza aver mai veramente viaggiato? 
Prigioniero di recite senza soggetto, 
uno, nessuno e centomila, 
invischiato in eterne pantomime, 
tolte le maschere
ha perso chi è. 
Dentro questo ballo scatenato
si affolano figli, padri, mariti, amici, ribelli, succubi, artisti, saltimbanchi, sognatori, 
saggi, poeti, vigliacchi, eroi, affabulatori, 
eremiti, innamorati, duri, morbidi, quaquaraqua, coraggiosi, pazienti, freddi, passionali, polli e aquile, santi e peccatori, salici piangenti e querce secolari. 
Personaggi in cerca d'autore
persi dietro un autore
in continua, 
perenne, 
ricerca di personaggi. 
Venghino, 
signore e signori,
venghino. 
Un nuovo spettacolo
va a incominciar! 

P.C. 01/25

giovedì 7 maggio 2026

Arcobaleno


Arcobaleno
Affamato di colori, 
mordo l'azzurro per ritrovare il cielo, 
azzanno il rosso per risvegliare il cuore, 
succhio il verde per cingermi d'erba, 
m'imbevo di giallo per inondarmi di sole, 
m'imbratto di nero per annunciare la notte, m'innaffio d'argento per danzar con la luna. 
Divoro colori su colori
affinché, 
in me, 
l'arcobaleno s'espanda.

P.C. 03/25

sabato 2 maggio 2026

Tra ombre, dimenticati sogni e spicchi di cielo

 
Notte stellata di Vincent Van Gogh



Ombre
Accade in giorni qualsiasi,
ti scende addosso
una cupa malinconia, 
un sordo rumore
d'incrinatura,
uno spleen che s'affaccia
e ti scuote.
E non sai perchè, 
e non sai cos'è. 
Senti solo l'ombra
che avvolge, 
l'ombra che chiama.
E tu, 
senti solo d'esser
un'ombra che cammina. 

Dimenticati sogni
Ho appoggiato l'orecchio a terra
per ascoltare il passo
che, con incedere lento, 
si avvicina.
Sembra incerto, 
claudicante, 
come se ogni avanzare
fosse compiuto 
con immane sforzo. 
Mi sembra di conoscerlo, 
ha un ritmo che smuove ricordi, 
sento brusii
che mi titillano il cuore. 
È come un vento lento
che racconta desideri, 
dimenticati sogni, 
lava che, placidamente, ribolle
nella lenta attesa 
dell'eruzione. 
Chi è? Cos'è? 
È qualcosa che scava
per tornare in superficie, 
per ritrovare la strada di casa, 
per agguantare di nuovo 
un alfabeto lasciato indietro. 
È l'amore che urla
per esser liberato. 


Spicchi di cielo
Sbarre, 
maledette sbarre,
incise nella tua pelle, 
avvinghiate ai tuoi pensieri. 
Non hai alibi, 
non hai fughe, 
l'ora d'aria
si restringe sempre più. 
Il circolo vizioso
vorticosamente gira
mentre tu
lasci indietro
pezzi di te. 
Ogni piccolo passo avanti
annega nella palude
dei tuoi fallimenti, 
sentendoti un Ulisse 
senza nessun Itaca
dove tornare. 
Troppo spesso
le tessere del tuo mosaico
vengono sparpagliate
da tempeste di parole,
e come la scimmietta
della saggezza
cerchi di non sentirle. 

Eppure, 
talvolta, 
in mezzo a questa baraonda, 
spicchi di cielo
si infilano
tra le sbarre
irrorandoti
di speranza.

P.C. 01/01/25

venerdì 1 maggio 2026

Concerti Vagabondi

Nella strada percorsa nel mio vagabondare
sono stato a concerti che mi hanno dato letizia, chi più chi meno, ma comunque letizia.


Frank zappa, Clash, Lou Reed, Patty Smith, Francesco Guccini, Gianfranco Manfredi e Ricki Gianko, Francesco De Gregori, Gianna Nannini, Pino Daniele, Enzo Jannacci, Paolo Pietrangeli, Claudio Lolli, Intillimani, Liftiba, 
vari concerti del 1⁰ maggio. 

La musica è una compagna immancabile
di una vita piena, e partecipare ai concerti
ascoltando gli artisti dal vivo ne arricchisce i colori.
Peccato per quei concerti di artisti che avrei voluto ascoltare ed ormai è  troppo tardi per farlo perché non ci sono più.
Così è la vita.