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domenica 7 dicembre 2025

Viaggi Vagabondi 6

Viaggi che hanno lasciato un segno nel mio cuore.

Pink Floyd
The dark side of the moon



William Shakespeare
Tutto il teatro



Salvatore Quasimodo
Ed è subito sera

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.



Sandro Botticelli
La Nascita di Venere


2001 Odissea nello spazio
di Stanley Kubrik

Conan il barbaro
di Roy Thomas e Barry W. Smith


Tv
L'altra domenica e Quelli della notte
di e con Renzo Arbore, Benigni e company


La Spagna





martedì 21 ottobre 2025

Viaggi Vagabondi 5

Viaggi in ciò che ha lasciato un segno nel mio cuore.

Bob Dylan
Blowin' in the wind

Omero
Iliade e Odissea

Ungaretti
La mattina
M'illumino d'immenso

Charles Schultz
Peanuts

L'Odissea
Sceneggiato tv
regia di Rossi, Schivazappa, Bava
con Bekim Fehmiu e a Irene Papas


La Zattera della Medusa
di Théodore Géricault

Fantasia
di Walt Disney

Londra


lunedì 6 ottobre 2025

Viaggi Vagabondi 4

Viaggi in ciò che ha lasciato un segno nel mio cuore.

Fabrizio De André 
 

 

I tuoi fiori rossi tra le foglie verdi
si piegano, bellissimo geranio! 
Ma tu non chiedi acqua. 
Non puoi parlare! Non hai bisogno di parlare
tutti sanno che stai morendo di sete, 
pure non ti portano acqua! 
Passano davanti a te dicendo:
"Il geranio ha bisogno d'acqua". 
E io, che avevo felicità da condividere
e anelavo di condividere la tua felicità;
io che ti amavo, Spoon River, 
e agognavo il tuo amore, 
ti appassii sotto gli occhi, Spoon River,
assetata, assetata, 
resa muta dalla castità dell'anima
nel chiedere amore, 
a te che sapevi e mi vedesti perire
come questo geranio che qualcuno
ha piantato su di me 
E lasciato morire. 




mercoledì 17 settembre 2025

Viaggi Vagabondi 3

Viaggi in ciò che ha lasciato un segno nel mio cuore.


Domenico Modugno
Il vecchio Frac



Giacomo Leopardi
Infinito

Sempre caro mi fu quest'ermo colle, 
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. 

Ma sedendo e mirando, 
interminati spazi di là da quella, 
e sovrumana silenzi, 
e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, 
ove per poco il coro non si spaura. 

E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vó comparando: e mi sovviene l'eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suo di lei. 

Così tra questa immensità 
s'annega il pensiero mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare. 


Ray Bradbury
Cronache marziane


Hugo Pratt
Corto Maltese


Taxi Driver
Robert De Niro


Leonardo Da Vinci
La vergine delle rocce


Firenze
 

domenica 24 agosto 2025

Viaggi Vagabondi 2

Viaggi in ciò che ha lasciato un segno nel mio cuore.


Lucio Dalla
L'anno che verrà 


 

Charles Baudelaire
Caino e Abele 
(da i Fiori del Male

Razza d'Abele, dormi, bevi e mangia:
con che compiacimento ti sorride Dio!

Razza di Caino, striscia
nel fango e muori miserabile!

Razza d'Abele, il tuo sacrificio
accarezza il naso ai Serafini!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potra mai avere fine?

Razza d'Abele, guarda prosperare
II tuo bestiame e le tue semine!

Razza di Caino, le tue viscere
urlano di fame come un vecchio cane!

Razza d'Abele, scaldati il ventre
al focolare patriarcale!

Razza di Caino, trema di freddo
nel tuo antro, povero sciacallo!

Razza d'Abele, ama e prolifica!
Anche il tuo oro si moltiplica!

Razza di Caino, guardati
dalle grandi brame, cuore ardito!

Razza d’Abele, tu cresci e ti pasci
come le cimici dei boschi!

Razza di Caino, trascina per le strade
la tua famiglia disperata!

Razza d'Abele, la tua carogna
ingrasserà la fumante terra!

Razza di Caino, il tuo compito
non è ancora finito!

Razza d'Abele, vergognati!
II ferro e vinto dallo spiedo!

Razza di Caino, sali al cielo
e scaraventa sulla terra Dio!


Ken Parker
di Berardi e Milazzo
 

Cent'anni di Solitudine
di Gabriel García Màrquez


Caravaggio
San Girolamo Scrivente
Galleria Borghese, Roma



Qualcuno volò sul nido del cuculo
con Jack Nicholson


Sardegna

venerdì 8 agosto 2025

Viaggi Vagabondi 1

Viaggio in ciò che ha lasciato un segno nel mio cuore. 

Francesco Guccini
La Locomotiva
 


Nazim Hikmet

Può darsi
Può darsi che io
non arrivi
a un certo giorno,
può darsi
che penzolando a un capo del ponte
lascerò cadere la mia ombra sull'asfalto...
E può darsi
che, anche dopo
quel certo giorno,
io sia ancora In vita
irsuto di bianco pelo...
Se sarò vivo
dopo quel certo giorno,
appoggiandomi ai muri
per la periferia della città
suonerò il violino e canterò una canzone
ai vecchi, intorno a me,
che, come me, saranno
sopravvissuti all'ultima battaglia.
E dovunque volgerò l'occhio,
tutto sarà allegro, splendido,
e la sera stupenda,
e ascolterò il passo di gente nuova
che intona nuove canzoni.

Stan Lee e John Buscema
Silver Surfer

Jack London
Martin Eden


Van Gogh
Notte stellata


Blade Runner
di Ridley Scott 


Piazza Navona
Roma