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venerdì 22 marzo 2024

Il vagabondo delle stelle di Jack London

Darrell Standing, detenuto in attesa di essere giustiziato, viaggia con la mente attraverso il tempo rivivendo le sue reincarnazioni precedenti. 


Ho sempre avuto, nel corso della mia intera esistenza, la netta sensazione di aver vissuto in altri tempi e in altri luoghi, di avere addirittura ospitato in me altre persone. Ma credimi, lo stesso vale anche per te che leggerai queste righe: torna con la mente alla tua fanciullezza, e vivrai come tua l'esperienza di cui parlo.
Eri, allora, qualcosa di instabile, non ancora cristallizzato, malleabile, eri un'anima in mutamento, una coscienza e un'identità che si andavano formando, proprio così, e che nel formarsi apprendevano anche a dimenticare.
Hai dimenticato molto, caro lettore, eppure, nel leggere queste pagine ti si parleranno davanti, confuse e indistinte, visioni di altri tempi, di altri luoghi su cui si soffermó il tuo sguardo di bambino e che oggi ti sembrano sogni. E tuttavia, ammesso che fossero sogni, da dove traevano la loro sostanza?
I sogni sono un fantastico impasto di cose a noi note, è dalle nostre esperienze che traggono il loro contenuto.
Quand'eri piccolo, hai sognato di cadere da grandi altezze, di volare come fanno le fregature alte, di essere atterrito da ragni strisciati o da essere viscidi, forniti di zampe innumerevoli.
Nei tuoi incubi hai udito voci e scorto volti estranei e familiari al tempo stesso, hai sognato albe e tramonti che ora, se ci ripensi, ti appaiono ignoti.
Ebbene, queste visioni infantili erano segni di altri mondi, di altre vite, di cose che nella vita reale, in questo mondo reale, non avevi mai visto.
Da dove venivano, allora? Da altre vite, da altri mondi? Forse, quando sarai giunto in fondo al mio racconto, troverai risposta a queste domande, che ti sarai poste prima ancora di prendere in mano questo libro. 

lunedì 11 dicembre 2023

Jack e Martin

Per molti amanti della lettura comincia tutto dall'incontro con un libro che si trasforma in un'esperienza indimenticabile.
da I miei giorni alla libreria Morisaki
di Satoshi Yagisawa


Il mio primo incontro con un libro per me indimenticabile è stato Martin Eden di Jack London.
È uno dei primi libri che ho letto e questa sorta di autobiografia di Jack London mi ha fatto amare la sua scrittura e la forza che si sprigionava da quelle pagine.
Il viaggio del marinaio Martin che dopo aver conosciuto Ruth, una donna dell'alta borghesia, per amore di lei comincia a leggere, divorando libri su libri, per cercare di raggiungere quella classe che lei rappresentava. Il bisogno di scrivere e tutte le tappe di quel successo che sperava e nel mezzo i suoi mille lavori (le pagine in lavanderia sono mirabili) sono descritti in questo libro e soprattutto le sue disillusioni quando si rende conto di essere ormai lontano dalla sua classe d'origine e di sentirsi altrettanto lontano dalla classe che anelava.
Un uomo divorato dalle domande sul suo ruolo e con la consapevolezza dell'inutilità del successo arrivato quando ormai non gli interessava più.
E la ciliegina sulla torta è l'ultima frase del libro che considero una delle più belle e forti di tutta la letteratura.
Da questo libro ho iniziato ad amare Jack London e negli anni ho letto la maggior parte dei suoi libri apprezzandoli.
La sua vita stessa è un romanzo fantastico e rimane uno dei miei autori preferiti.
Per chi non l'ha letto auguro un buon viaggio con Martin Eden.

Martin Eden di Jack London
traduzione di Stella Sacchini

Incipit

Uno dei due apri la porta con una chiave ed entrò, seguito da un giovanotto che si tolse il berretto con gesto goffo.
Indossava vestiti rozzi che puzzavano di mare ed era chiaramente fuori posto in quel salone spazioso.
Non sapeva che farsene del berretto è se lo stava ficcano nella tasca del cappotto quando l'altro glielo strappó di mano.
Fu un gesto tranquillo e naturale, e il giovanotto goffo ne fu contento.
"Si rende conto della situazione." fu il suo pensiero.
"Andrà tutto bene mi aiuterà lui."
Mentre camminava alle calcagna dell'altro, dondolava le spalle, e senza rendersene conto, teneva le gambe divaricate, come se l'immobile pavimento si alzasse e abbassasse, sollevato e sospinto dal mare. 

lunedì 12 dicembre 2022

Il vagabondo delle stelle

illustrazione di Caza


 
"Io, il vagabondo delle stelle, l'avventuriero dal sangue caldo, il Caino errante dei secoli, il sacerdote militante delle più remote epoche, il poeta della luna che sogna ere dimenticate e mai scritte nella storia dell'uomo!" 


È tutta la vita che sono cosciente dell'esistenza di epoche e di luoghi diversi. 
Ho sempre avuto la consapevolezza che in me esistono altre persone.  
Ora che tu sarai il mio lettore, sappi che ciò vale anche per te. 
Se rileggi la tua infanzia ricorderai la percezione della coscienza di cui io ti parlo come di un'esperienza vissuta. Allora non ti eri ancora formato, non avevi un aspetto ben definito; tu eri plastico, anima nel flusso.
Caro lettore, di tutto ció molto lo hai dimenticato ma leggendo queste righe ti ricordi vagamente di una serie di avvenimenti accuditi quando i tuoi occhi di bambino scrutarono epoche e luoghi diversi. Se tutto ció oggi ti appare come un sogno e se erano sogni fatti a quel tempo da dove si originava la loro sostanza? I sogni sono bizzarri composti di cose a noi conosciute al loro stato più puro e la loro materia è la stessa dell'esperienza. 
Da piccino hai sognato di cadere da grandi altezze e di volare come tutto ció che appartiene all'aria; ti sei irritato per i ragni che strisciavano e le viscide creature con tante zampe; hai udito altre voci, guardato visi familiari o da incubo, hai contemplato aurore e tramonti e ripensandoci ora ti sembra di non averli mai osservati. Molto bene. Questi fugaci sguardi infantili ed ultraterreni stanno oltre la vita, sono fatti di cose che non hai mai visto nel particolare mondo della tua particolare vita di adesso. Quindi da dove vengono? Da altre vite? Da altri mondi? Chissà, forse dopo che avrai letto ciò che scriverò troverai la risposta agli enigmi che ti ho proposto ma che ti eri già posto prima di iniziare a leggermi...

Se volete continuare a leggere la storia di Darrel Standing, il vagabondo delle stelle, prigioniero in attesa di  pena di morte e capace di vivere mille vite fuggendo con la mente dalle sbarre della sua cella
Jack London
 Il vagabondo delle stelle


sabato 3 dicembre 2022

Il mio vecchio amico Jack

Cercatore d'oro, pescatore di ostriche, lavandaio, corrispondente di guerra, pugile, attivista socialista, vagabondo e soprattutto un grande scrittore. 
Questo è Jack London. 
I suoi libri mi hanno accompagnato fin da ragazzo e hanno contribuito a fare di me ció che sono.
È uno dei pochi scrittori di cui ho letto quasi tutto e nel ripercorrere i mie passi non posso prescindere da lui.
Nelle sue pagine traspare un energia e una forza che ti risucchiano nelle sue storie, sia quelle realistiche come Martin Eden o quelle fantastiche come Il Vagabondo delle stelle.
Il mio primo libro letto è stato "Il richiamo della notte" della Feltrinelli, una raccolta di racconti di fantastoria e fantascienza come richiamava il sottotitolo. 
Da lì sono partito per un lungo viaggio che ha toccato tanti porti: Il richiamo della Foresta, Zanna bianca, Martin Eden, il Tallone di Ferro, il Vagabondo delle stelle, 
Ricordi di un bevitore (John Barleycorn), I Racconti dello Yukon e dei mari del sud, le Morti concentriche, il Popolo dell'abisso, la Strada. 
Martin Eden mi è entrato dentro ed è uno dei mie libri del cuore: in un prossimo post ne parlerò più dettagliatamente. 

"Preferirei essere cenere che polvere! 
Preferirei che la mia fiamma bruciasse in una vampa brillante piuttosto che venire ricoperto di muffa.
Preferirei essere un magnifico meteorite, con atomi che bruciano e si infiammano, piuttosto che un pianeta immobile e assopito. 
La natura dell'uomo è vivere, non esistere. 
Non ho intenzione di sprecare i miei giorni nel tentativo di prolungarsi, voglio viverli."

Ciao Jack.