lunedì 18 novembre 2024

E venne Conan il barbaro

Era il 1973 e uscì in edicola per l'editoriale Corno una nuova serie dedicata ai supereroi marvel: gli albi dei supereroi. 
A differenza delle altre uscite questi avevano una particolarità : ogni uscita era dedicata ad un personaggio diverso che ciclicamente tornava, e in più tra i vari "eroi" apparivano tre personaggi totalmente fuori dal concetto di supereroe, due che venivano dal mondo dell'orrore Dracula e Licantropus e uno totalmente nuovo per me, Conan il barbaro
scritto da Roy Thomas e disegnato da Barry Windsor Smith. 
Fu una bella sorpresa, per i miei occhi di tredicenne, seguire le avventure di quel barbaro, ladro, mercenario e infine re, in un passato completamente ricreato, tra duelli, sangue, dei, mostri e donne splendide, fra cui spicca fra tutte Red Sonya, una indomabile guerriera dai capelli rossi. 
Con quei disegni B.W.S. è entrato nel Pantheon personale degli artisti dei fumetti che più amo e quei numeri in cui disegnó Conan sono magnifici.  
Dopo B. W. S. arrivò su quelle pagine John Buscema che rimase per anni il disegnatore ufficiale della serie. 
Scoprii che le storie erano tratte da libri scritti da un autore allora per me sconosciuto: Robert E. Howard. 
E, ovviamente, lessi i libri e fu cosa buona e giusta. 

Benvenuti nell'era hyboriana di 
Conan il cimmero


Questo libro edito dalla Mondadori contiene tutti i romanzi e i racconti  scritti da Robert E. Howard su Conan il barbaro. 

Da "La spada della fenice

"Sappi, o principe, che tra gli anni in cui gli oceani inghiottirono Atlantide e le sue fulgide città, e l'epoca in cui s'imposero i figli di Aryas, ci fu un'età inaudita in cui regni meravigliosi si stendevano come mantelli azzurri sotto il firmamento. I loro nomi erano Nemedia, Ophir, Brytunia, Iperborea, Zamora dalle bellezze brune e le torri infestante dai ragni, Zingara con la potente cavalleria, Koth al confine con la terra di Shem, Stigia e le sue tombe guardate dalle ombre, Ircania dai cavalieri vestiti di ferro, seta e d'oro. Ma il regno più potente era Aquilonia, che dominava incontrastata sull'occidente ricco di sogni. 
Fu in questo mondo che si fece strada Conan il cimmero, uomo dai capelli neri e gli occhi torvi, la spada sempre in pugno: un ladro, un pedone, un assassino dalle gigantesche malinconia e dai giganteschi scoppi d'allegria. Il suo destino era di piegare i troni della terrasotto un piede alzato di sandali."
Le cronache nemediane

1
Sulle guglie avvolte nell'ombra e le torri preziose della città regnavano il buio e il silenzio spettrali che precedono l'alba. In un vicolo scuro, uno dei tanti in un vero e proprio labirinto di strade tortuose, quattro individui mascherati uscirono furtivamente da una porta tenuta aperta da una mano nera... 



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