lunedì 30 marzo 2026

Io non sono un poeta

illustrazione di Caza

Io non sono un poeta
Io non sono un poeta
sono un pescatore di perle
o di pungenti spine,
affondo e risalgo
inseguendo le maree,
scivolo sugli scogli, 
mi aggrappo per non cadere
e ogni tanto mi tuffo
dimentico del salvagente. 

Io non sono un poeta
raccolgo parole
sospinte dal vento, 
le prendo, le mastico
ne faccio tesoro, 
a volte ne sento il tintinnio, 
altre volte il rumore stridente.

Io non sono un poeta
annuso punti, virgole, 
punti interrogativi o esclamativi, 
cerco parentesi, pause, 
giocando con lettere e segni
inseguo la scia degli arcobaleni.

Io non sono un poeta
ma un albero di pesco
con i suoi copiosi rami, 
pieno di frutti
saporiti o acri, 
maturi o marci, 
alcuni pronti ad essere colti, 
altri ancora acerbi, 
troppi o troppo pochi
negli occhi di chi guarda, 
come se tutto ciò avesse importanza. 

Io non sono un poeta
vagabondo è il mio nome
cerco ristoro lungo strade insidiose
m'arrampico su invisibili nebbie
guardando dietro l'angolo, 
alzo gli occhi al cielo
e vedo stelle che non esistono. 

Io non sono un poeta
colleziono tatuaggi
ne ho di varie forme e colore
alcuni mi attraversano come fiumi di fuoco,
altri raccontano le vie dell'amore,
alcuni allegri come il sorriso di un bimbo, 
altri strazianti
come sussurri di anime dolenti. 
Bella e terribile 
è la mia collezione di tatuaggi. 

Io non sono un poeta
sono un uomo mascherato
che di esserlo sa, 
scivolando sulle contraddizioni
mi spoglio o mi vesto, 
senza remore, 
e vago, 
cercando un centro
dove tutto possa gravitare.

Io non sono un poeta
sono un musico da strapazzo
trovo note che non sapevo d'avere
la mia musica non ha confini
vola al di là del tempo
e dei ricordi
per tornare dove è sempre stata, 
negli occhi del fanciullo 
che non sono piú. 

Io non sono un poeta
sono un eremita con la testa nel caos
anelo il silenzio
ma mi circordo di parole, 
vorrei immergermi nell'infinito
ma la realtà bussa alla mia porta, 
vorrei indossare ali variopinte
per perdermi nell'azzurro
ma le mie radici sono le pulsanti vene
che danno linfa al mio cuore. 

Io non sono un poeta
m'imbevo di sogni, 
li tiro, li allungo
li vado a cercare, 
come in uno specchio distorto
ne seguo il percorso, 
mi perdo, 
e talvolta, 
mi ritrovo. 

Io non sono un poeta
poiché la poesia è ovunque, 
poiché la poesia è in nessuna parte.

P.C. 06/2025

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