Rembrandt
Il ritorno del figliol prodigo
Perdono
Imploro perdono
al me bambino
e ai suoi ciclopici sogni
lasciati marcire.
Agli amori eterni
vestiti ad illusoria festa
ma così palpitanti,
così devastanti.
Al talento acerbo
trascurato e caduto
nelle pieghe di una vita posticipata.
Alle parole mai nate,
sordo ai sussurri
che ne dispiegavano il senso.
Alle mie morti mancate
e a tutte quelle trovate.
Imploro perdono
a tutto ciò che non ho saputo sentire,
non ho saputo vedere,
non ho saputo capire.
P.C. 09/26
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