lunedì 26 ottobre 2026

Perdono

Rembrandt
Il ritorno del figliol prodigo


Perdono
Imploro perdono
al me bambino
e ai suoi ciclopici sogni 
lasciati marcire.

Agli amori eterni
vestiti ad illusoria festa
ma così palpitanti,
così devastanti.

Al talento acerbo
trascurato e caduto
nelle pieghe di una vita posticipata.

Alle parole mai nate,
sordo ai sussurri
che ne dispiegavano il senso.

Alle mie morti mancate
e a tutte quelle trovate.

Imploro perdono
a tutto ciò che non ho saputo sentire,
non ho saputo vedere,
non ho saputo capire.

P.C. 09/26

giovedì 15 ottobre 2026

Le verità scomode

Il viandante sul mare di nebbia
di Caspar David Friedrich


Le verità scomode
Come vento impetuoso
verità scomode
arrivano in te. 
Ti scuotono, 
smuovono le tue foglie, 
alcune le staccano, 
spazzandole via, 
altre le fanno cadere a terra
e adagio marcire. 
Hanno voci possenti, 
non puoi non sentirle, 
ti incalzano
schiaffeggiandoti. 
Ti sbattono con forza
di fronte allo specchio
spogliandoti. 
Le verità, come veri ribelli, 
ti rivoltano
liberandoti
dai trucchi,
ti chiamano col tuo nome segreto
e come sirene incantatrici
ti invitano a seguirle. 
E tu, 
senza paracadute, 
cadi nelle loro braccia
risorgendo. 

P.C. 02/25

martedì 6 ottobre 2026

Quando il fumetto è arte


Sergio Toppi


Burne Hogarth



Hugo Pratt


Barry W. Smith
 

Guido Crepax


Bill Sienkiewicz

Ivo Milazzo


Frank Miller

martedì 29 settembre 2026

Cuore


Cuore
Vorace, 
come animale selvaggio,
mordo
questo mio cuore usurato. 
Ne assaporo il gusto
anche se il battito traballa, 
ne succhio il nettare
come fosse vino d'annata,
ritrovando le passioni perdute,
i sospiri lasciati andare, 
beandomi del ricordo
degli sguardi amati, 
dei desideri esauditi.
E corro di nuovo
sulle colline della speranza
quando questo cuore spiegazzato
lo lanciavo al di là del l'orizzonte. 

P.C. 04/26

sabato 26 settembre 2026

Parole di...

Eraclito
Nessun uomo può attraversare due volte lo stesso fiume, perche né l'uomo né l'acqua saranno più gli stessi.


Hinmaton Yalaktit 
(Capo Giuseppe dei Nasi Forati)
Sono stanco di combattere. I nostri capi sono uccisi; Specchio Guardingo è morto. Toohoolhoolzote è morto. I vecchi sono tutti morti. Sono i giovani che dicono di sì o di no. Colui che guidava i giovani è morto.
Fa freddo e non abbiamo coperte; i bambini piccoli muoiono congelati. La mia gente, alcuni di loro, sono fuggiti sulle montagne e non hanno coperte, né cibo. Nessuno sa dove siano, forse stanno morendo congelati.
Voglio avere il tempo di cercare i miei figli e vedere quanti di loro riesco a trovare. Forse li troverò tra i morti.
Ascoltatemi, miei capi! Sono stanco; il mio cuore è malato e triste. Da dove si trova ora il sole, non combatterò mai più.

Socrate 
Chi vuol muovere il mondo, prima muova se stesso.

Asimov 
Se fossimo soli l'immensità sarebbe davvero uno spreco.

Foscolo
Io non odio persona alcuna, ma vi sono uomini ch'io ho bisogno di vedere soltanto da lontano.

Van Gogh
Finché ci sarà l'autunno, non avrò abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo.

sabato 19 settembre 2026

Angeli caduti

Alexander Cabanel
L'angelo caduto



Angeli caduti
Siamo angeli caduti, 
in perenne lotta tra bellezza e infamia, 
agogniamo il cielo edificando l'inferno.
Nasciamo urlando e preghiamo morendo
buttando la vita a inseguire chimere.
Piccoli dei arroganti
plasmiamo Il mondo
a nostra immagine e somiglianza,
divisi tra Leonardo e Rasputin
disegniamo Il paradiso
scivolando nell'abisso.

Che splendida ironia! 
Lunghi quanto un sospiro
nella nostra idozia
ci sogniamo eterni. 

Stolta scimmietta, 
erosa dal tempo, 
guarda le tue mani. 
Sono sporche di colore
o imbrattate di sangue? 

P.C. 02/25