sabato 3 gennaio 2026

Respirando l'incanto


Respirando l'incanto
Lentamente
sali la collina, 
dolcemente
ti adagi a terra, 
disteso. 
Respiri l'incanto
immerso nell'erba. 
Sei stelo
abbracciato dal vento, 
odi lontane voci
perse per strada, 
le annulli. 
Ti spogli delle domande
assaporando l'ignoranza. 
Il corpo ti parla, 
lo ascolti
essendo battito. 
Vai lontano
nel volo di un uccello, 
nello scavare di un bruco, 
nell'incedere di una formica, 
nel lento cadere di una foglia. 

E
per un eternità lunga un attimo, 
sei infinito.

P. C. 01/2025

mercoledì 31 dicembre 2025

Un anno

Un anno
Ci sono anni
che sembrano secoli, 
ti scavano dentro, 
t'incrinano,
ti spingono a vederti
senza veli. 
Sono anni che non camminano diritti, 
ma saltano, 
deviano, 
esplodono, 
ti danno colpi
e ti accarezzano. 
In questi anni
il fardello s'appesantisce, 
vorresti è il verbo, 
ma non puoi è la risposta. 
Ti guardi e non ti riconosci, 
scavi e non trovi, 
ti consumi
e vai avanti. 
Senza sapere, 
cercando la via
e scoprendo, 
che in fondo, 
anche questo
è la via.
P.C. 12/24

venerdì 26 dicembre 2025

Tempi


Tempi
Ci sono terre che non avresti mai voluto esplorare, 
confini che non avresti mai voluto attraversare, 
dolori che non avresti mai voluto sentire
con il loro rimbombo nei tuoi pensieri.

Ci sono viaggi in luoghi 
che vorresti dimenticare,
parole che vorresti cancellare, 
rumori nella mente
che vorresti far scomparire. 

Ma ci sono anche
sguardi che vorresti rivedere, 
voci che vorresti riascoltare, 
momenti che vorresti rivivere, 
assaporandoli 
ancora e di nuovo ancora. 

Ricordi che scivolano via, 
altri che ti s'impigliano addosso, 
alcuni ti appesantiscono il cammino
altri ti fanno volare. 

Il tempo ricama, 
rattoppa, 
taglia, 
cuce, 
innalza, 
Innaffia, 
salda, 
Infiamma, 
spegne, 
lenisce, 
strappa, 
aiuta,
fiorisce, 
plasma.

Si fa verbo
e luce. 

P. C. 12/24

lunedì 22 dicembre 2025

Piccole Perle

Da Per chi suona la campana
di Ernest Hemingway 
traduzione di Maria Napolitano Martone

 
 
Ci fu poi per Maria l'odore dell'erica schiacciata e la ruvidezza degli steli piegati sotto la sua testa e il sole brillò sugli occhi chiusi. Per tutta la sua vita egli non potrà dimenticare la curva di quel collo, e la testa rovesciata tra le radici dell'erica, e le labbra che si muovono appena, e le ciglia palpitanti sugli occhi chiusi per scacciare il sole, ed ogni cosa; per Maria tutto era rosso e arancione e d'oro per il sole sugli occhi chiusi, e tutto aveva il colore; tutto, il riempirsi, il possedere, il dare, tutto aveva quel colore stesso, in una cecità che era di quel colore. Per lui era una via oscura che non portava in nessun posto, e ancora in nessun posto, di nuovo in nessun posto, di nuovo ancora in nessun posto e sempre eternamente in nessun posto, coi gomiti duramente affondati nella terra, nel buio, senza fine verso nessun posto, sempre e continuamente sospeso verso l'ignoto nessun posto, ma per rinascere di nuovo e sempre in nessun posto, insopportabilmente ora, su, su, su e in nessun posto, e poi bruscamente, roventemente, tutto il "Nessun posto" svanito e il tempo assolutamente fermo e loro due lì, il tempo essendosi fermato; ed egli sentì la terra mancare sotto di sé e sprofondarsi.
Poi fu steso sul fianco, la testa affondata nell'erica; odoravano i fiori, le radici, la terra, e il sole brillava su tutto e qualcosa gli grattava le spalle nude e i fianchi, e la ragazza gli giaceva davanti con gli occhi sempre chiusi e a un tratto li aprì e gli sorrise ed egli disse con enorme stanchezza e in tono molto distante ma cordiale:«Ciao, coniglietto».
E lei sorrise e disse in tono nient'affatto distante: «Ciao,mio Inglés». 



mercoledì 17 dicembre 2025

L'esplosione


L'esplosione
Ho sentito un rumore in me, 
come un esplosione. 
Sento le sue onde che arrivano ovunque
scuotendo fondamenta già erose.
Che magnifica esplosione! 
Spazza via questo lento tran tran, 
rimette in movimento 
questo motore ingolfato, 
pieno di grandi parole
e grandi bugie. 
È l'esplosione che sveglia il tuo cuore, 
che non dà tregua, 
che ti dice vai, 
non c'è più tempo,
l'ora sta arrivando. 
E tu non ne hai paura, 
la senti, 
l'abbracci, 
sorridi. 
È il nuovo che in te avanza. 
P. C. 12/24

lunedì 15 dicembre 2025

Parole di Rodari

Gianni Rodari

 


Quanto pesa una lacrima? Dipende: la lacrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra. 

Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo? 

Nel paese della bugia la verità è una malattia.

Gli errori sono necessari, utili come il pane, e spesso anche belli: per esempio la torre di Pisa