venerdì 6 novembre 2026

Punture Vagabonde

Silenzio
Accovacciato, 
a terra, 
al buio.
Ascolto il silenzio che mi parla. 
E d'infinito m'accendo.
P.C. 02/23

Perchè?
"Perchè io?", 
e nel silenzio, 
con una voce senza suono, 
"Perchè no?" 
P.C. 10/23

Meraviglioso
Di tante cose
ancora non so, 
però, 
che meraviglia! 
05/24

Poesie
Parole che danzano in me, 
denudandomi
m'infilzano, 
portandomi
dove dimorano i sogni. 
P.C. 01/2025

L'urlo
Sulla cima della montagna
ho urlato la mia disperazione.
Poi,
ho visto il cielo
ed ho sorriso. 
P.C. 10/26

Versi
Arroccato
sui miei versi sbilenchi
cerco sbocchi che diano speranza.
P.C. 10/26

lunedì 26 ottobre 2026

Perdono

Rembrandt
Il ritorno del figliol prodigo


Perdono
Imploro perdono
al me bambino
e ai suoi ciclopici sogni 
lasciati marcire.

Agli amori eterni
vestiti ad illusoria festa
ma così palpitanti,
così devastanti.

Al talento acerbo
trascurato e caduto
nelle pieghe di una vita posticipata.

Alle parole mai nate,
sordo ai sussurri
che ne dispiegavano il senso.

Alle mie morti mancate
e a tutte quelle trovate.

Imploro perdono
a tutto ciò che non ho saputo sentire,
non ho saputo vedere,
non ho saputo capire.

P.C. 09/26

giovedì 15 ottobre 2026

Le verità scomode

Il viandante sul mare di nebbia
di Caspar David Friedrich


Le verità scomode
Come vento impetuoso
verità scomode
arrivano in te. 
Ti scuotono, 
smuovono le tue foglie, 
alcune le staccano, 
spazzandole via, 
altre le fanno cadere a terra
e adagio marcire. 
Hanno voci possenti, 
non puoi non sentirle, 
ti incalzano
schiaffeggiandoti. 
Ti sbattono con forza
di fronte allo specchio
spogliandoti. 
Le verità, come veri ribelli, 
ti rivoltano
liberandoti
dai trucchi,
ti chiamano col tuo nome segreto
e come sirene incantatrici
ti invitano a seguirle. 
E tu, 
senza paracadute, 
cadi nelle loro braccia
risorgendo. 

P.C. 02/25

martedì 6 ottobre 2026

Quando il fumetto è arte


Sergio Toppi


Burne Hogarth



Hugo Pratt


Barry W. Smith
 

Guido Crepax


Bill Sienkiewicz

Ivo Milazzo


Frank Miller

martedì 29 settembre 2026

Cuore


Cuore
Vorace, 
come animale selvaggio,
mordo
questo mio cuore usurato. 
Ne assaporo il gusto
anche se il battito traballa, 
ne succhio il nettare
come fosse vino d'annata,
ritrovando le passioni perdute,
i sospiri lasciati andare, 
beandomi del ricordo
degli sguardi amati, 
dei desideri esauditi.
E corro di nuovo
sulle colline della speranza
quando questo cuore spiegazzato
lo lanciavo al di là del l'orizzonte. 

P.C. 04/26